Costruita nel 1904 lungo il fiume Olona, la centrale fu gestita dalla Società Lombarda per la Distribuzione di Energia Elettrica. La sempre maggiore richiesta di forza motrice e la località strategica portò alla scelta di Castellanza. Il sito permetteva infatti di servire le industrie di Busto Arsizio, Gallarate, Legnano e Saronno. A sua volta la presenza della Centrale Lombarda costituì un importantissimo impulso per le industrie di Castellanza.

Si scelse il funzionamento a vapore in quanto l’acqua fornita dall’Olona non era sufficiente per un impianto idroelettrico. Le acque del fiume vennero quindi utilizzate per il raffreddamento del vapore.
Purtroppo però l’attività della Centrale ebbe vita breve. Il forte inquinamento del fiume, dovuto agli scarichi delle aziende, rallentò la corrente e nel 1961 la “Lombarda” fu messa fuori servizio.
Gli stabili divennero in seguito sede di uffici per ENEL ma, dal 2004, versano in stato di abbandono.

Lungo il fiume Olona sono ben visibili gli edifici, col tipico colore rosso dato dai mattoni a vista scandito da modanature. L’aspetto è monumentale e lo era ancor di più in passato per la presenza di due imponenti ciminiere destinate alla dispersione dei fumi di combustione. Queste torri vennero poi abbattute con la trasformazione della centrale in impianto di distribuzione e manutenzione della rete. L’interno si presenta a navata unica con capriate in ferro e nel complesso si ha l’impressione di un tono quasi “basilicale” che conferisce grandezza e maestosità.

Dal 2008 la Centrale Lombarda è inserita nella lista dei beni storico-artistico monumentale da tutelare.

Info Utili

Come raggiungere

Contatti

Fonte

Contributi e testi a cura di UPEL Cultura: “Luoghi in Comune