Forse risalente al XI secolo, la chiesa dei Santi Gervaso e Protaso è sicuramente citata nel 1289 nel Liber Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero. L’edificio è stato rivisitato e modificato nel corso dei secoli, con un ultimo ampliamento e la costruzione della nuova facciata nel 1903.

La chiesa si presenta oggi con pianta rettangolare ad aula unica, con coro quadrangolare e cappelle laterali. Graziosa la facciata a capanna, con portale architravato, vetrata artistica e statue dei santi patroni. Dal fianco sinistro si innalza il campanile, con fusto intonacato e copertura a quattro falde.

Semplici gli interni, coperti da volte a crociera e con vetrate artistiche in cui sono raffigurati San Gervaso, Sant’Ambrogio, San Carlo, San Protaso, Sant’Anna e Sant’Antonino Martire. La chiesa custodisce anche un altare settecentesco in marmi policromi con un venerato Crocifisso ligneo.

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Contributi e testi a cura di UPEL Cultura: “Luoghi in Comune