La chiesa dei Santi Nazaro e Celso è stata costruita tra il 1962 e il 1967. L’edificio è un ottimo esempio di architettura religiosa contemporanea, progettata dall’architetto Enrico Castiglioni.

La struttura è in cemento armato e si basa sulla contrapposizione tra elementi concavi e convessi. L’idea originaria dell’architetto viene rappresentata nello spazio interno dell’edificio. Le due navate nascono dall’accostamento di tre corpi rettangolari. Chi guarda però vede un unico grande spazio, percependo un senso di grandiosità.
Altra particolarità è la volontà di creare una struttura unica nel suo genere. Ad esempio le absidi, in genere poste dietro l’altare, qui svolgono la funzione di ingresso. Vi è poi una miscellanea di stili architettonici. Le finestre ogivali sono neogotiche, la dicotomia esterna ricorda lo stile sardo-piemontese medioevale mentre i soffitti sono in stile barocco.

All’esterno si alternano cemento armato a vista, lastre di graniglia bianca e rosata e copertura in scandole di pietra. Sul lato sinistro, isolato, si innalza lo slanciato campanile. Costruito nel 1965 in cemento armato, ospita otto campane in altrettante aperture.

Imponente e curiosa la facciata, creata da un grande arco arretrato e dall’abside destra. Gli ingressi sono duplici: il principale immette nella navata centrale ed è impreziosito da una vetrata e da un ricco mosaico in nicchia. Il portale dell’abside destra, utilizzato solo per le grandi cerimonie, è decorato con ricchi elementi in bronzo e bassorilievi di Mario Tabarrella.

Anche gli interni si caratterizzano per l’alternarsi tra concavità, convessità, curve e spazi geometrici. L’aula è ricca di luce, grazie all’intonaco bianco e alle vetrate artistiche di Castiglioni, disposte in maniera asimmetrica in fasce verticali e orizzontali. Sono rappresentati il Cantico dei Cantici, i Vizi Capitali, la morte di san Francesco, l’Albero della vita e l’Ecce Homo.
Ai piedi dell’altare in marmo nero, sotto una mattonella in marmo bianco, sono conservate le ceneri dei Santi patroni. La chiesa conserva infine un affresco della Maria Vergine con San Carlo e San Luigi, una grande scena della Crocifissione e una rappresentazione della Madonna col Bambino. Si tratta di affreschi proveniente dal Santuario della Madonna dell’Albero.

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