La chiesa di San Gregorio Magno risale al 1668, costruita per volere del conte Giuseppe Besozzi in ricordo delle vittime della peste. Durante il Settecento il cimitero della chiesa, nato per la tumulazione degli appestati, fu l’unica area adibita alla sepoltura.

Oggi immersa nel tessuto urbano, la chiesa si presenta con pianta rettangolare, aula unica e abside semicircolare. La facciata, preceduta da un lungo e stretto sagrato, si sviluppa in due volumi. L’ordine inferiore ha frontone curvilineo, volute laterali ed ingresso ad arco mentre al centro della sezione superiore si apre una vetrata artistica.
Dal coro si innalza il breve campanile, con copertura semicurva e specchiature nel fusto.

L’apparato decorativo interno si basa su colori pastelli e inserti dorati. Il catino absidale conserva gli affreschi delle Virtù Teologali mentre nella volta si trova una colomba scolpita, che sostituisce l’originale dipinta.
La chiesa conserva inoltre un affresco di San Gregorio Magno realizzato da Biagio Bellotti, strappato dalla chiesa di Sant’Ambrogio prima che crollasse. La grande pala d’altare raffigura invece San Gregorio Magno con le anime purganti in una cornice di stucco.

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Contributi e testi a cura di UPEL Cultura: “Luoghi in Comune